Le indicazioni del Ministero per le iscrizioni al liceo Made in Italy confermano la salvaguardia dell’opzione economico sociale

Categorie: NewsPubblicato il: 28/12/202319,5 min lettura
CONDIVIDI

Con nota prot. 41308 del 28 dicembre 2023, il Ministero ha fornito indicazioni operative per l’iscrizione alle classi prime del Liceo del made in Italy, a partire dal prossimo anno scolastico. È stata infatti pubblicata in Gazzetta Ufficiale la legge 206/2023 che istituisce il nuovo percorso liceale, dopo l’approvazione definitiva del testo con modificazioni significative rispetto a quello originario.
L’art. 18, infatti, che prevede l’istituzione del percorso liceale del made in Italy, è stato integralmente riscritto. In particolare, quella che era stata pensata come una semplice opzione, è stata trasformata in un autonomo percorso liceale entro il sistema dei licei.
Rispetto al testo iniziale del disegno di legge è stata anche eliminata la disposizione che prevedeva l’abrogazione del comma 2 dell’articolo 9 del dpr 89/2010. In tale comma è tuttora previsto che “nell’ambito della programmazione regionale dell’offerta formativa, può essere attivata, senza nuovi o maggiori oneri per la finanza pubblica, l’opzione economico-sociale che fornisce allo studente competenze particolarmente avanzate negli studi afferenti alle scienze giuridiche, economiche e sociali”.
La Cisl Scuola ha ritenuto sin dal primo momento che fosse necessario modificare il disegno di legge, per assicurare il mantenimento, accanto al nuovo percorso liceale del made in Italy, anche dell’opzione economico sociale nell’ambito del percorso del liceo delle scienze umane (Les). Ha quindi sostenuto e accolto con favore le correzioni introdotte in tal senso. Le modifiche rispondono peraltro anche a quanto sostenuto di un ampio movimento di opinione che aveva visto persino la Conferenza Unificata chiedere che la nuova offerta formativa non fosse sostitutiva dei Les.
La nota sulle iscrizioni, da poco diffusa, sottolinea che a decorrere dall’anno scolastico 2024/2025, in via preliminare, nell’ambito della programmazione regionale dell’offerta formativa, possono essere attivati (e non devono), a partire dalle classi prime, i percorsi liceali del made in Italy, su richiesta esclusivamente delle istituzioni scolastiche che erogano l’opzione economico-sociale del percorso del liceo delle scienze umane (Les).
L’attivazione può avvenire solo nel rispetto delle clausole di invarianza finanziaria e in assenza di esuberi di personale. Perciò, contestualmente all’attivazione, l’opzione economico-sociale presente all’interno del percorso del liceo delle scienze umane, confluisce nei percorsi liceali del made in Italy, per il numero di classi attivate. Resta ferma, per le classi successive alla prima, la prosecuzione ad esaurimento dell’opzione economico-sociale.
Quindi l’istituto deve espressamente rinunciare a un numero corrispondente di classi prime del Les, potendo tuttavia mantenere entrambi i percorsi a invarianza di spesa, nel limite delle classi prime attivate quest’anno scolastico.
Qualora un istituto non chieda di attivare il liceo del made in Italy, l’opzione economico-sociale proseguirà integralmente anche negli anni successivi.
La richiesta di attivazione delle prime classi del liceo del made in Italy dovrà essere presentata dall’istituzione scolastica interessata, contestualmente alla Regione e all’Ufficio Scolastico Regionale, entro il 15 gennaio 2024.
A partire dal 23 gennaio 2024, e sino al termine delle iscrizioni fissato al 10 febbraio, il nuovo indirizzo liceale made in Italy potrà essere scelto dalle famiglie per le iscrizioni on-line sulla piattaforma UNICA.
A questa fase transitoria seguirà, entro novanta giorni dalla data di entrata in vigore della legge, l’adozione di un Regolamento che, tra l’altro, provvederà all’integrazione del decreto del Presidente della Repubblica 15 marzo 2010, n. 89.
È importante sottolineare che a regime l’attivazione del Liceo made in Italy potrà essere richiesta dall’intero sistema dei Licei.
Grazie alle modifiche introdotte alla Camera, è stato dunque consentito il mantenimento dell’opzione economico-sociale nell’ambito del percorso del liceo delle scienze umane. Ricordiamo che nel testo originario era invece prevista la diretta e automatica confluenza dell’opzione economico-sociale nell’opzione made in Italy, col venir meno della possibilità di attivare l’opzione economico-sociale invece tuttora prevista dal DPR n. 89/2010. Per le famiglie, dunque, rimane una più ampia possibilità di scelta, potendo avere a disposizione, sebbene a risorse invariate, sia quella del nuovo percorso liceale del made in Italy, sia quella dell’opzione economico-sociale del percorso del liceo delle scienze umane.

Proroga fino al 15 aprile dei contratti del personale ATA per PNRR e Agenda Sud, incontro con i sindacati al Ministero
Sperimentazione filiera tecnico-professionale 4+2, prorogato al 12 gennaio il termine di adesione

Condividi questo articolo!