Dal CSPI due pareri: 1) sulla riforma degli istituti tecnici; 2) sulla individuazione delle aree disciplinari per la correzione delle prove scritte dell’esame di maturità
Nell’adunanza plenaria svoltasi giovedì scorso, 5 febbraio, in modalità telematica, il Consiglio Superiore della Pubblica Istruzione (CSPI) ha espresso a maggioranza il proprio parere – che si sostanzia nelle osservazioni, nelle considerazioni e nelle proposte elaborate – riguardo allo schema di decreto ministeriale recante la «Revisione dell’assetto ordinamentale degli istituti tecnici e la definizione degli indirizzi, delle articolazioni, dei corrispondenti quadri orari e dei risultati di apprendimento in esito ai relativi percorsi».
Il CSPI, dopo il consueto excursus riservato alle considerazioni generali sul decreto in esame (emanato in attuazione degli articoli 26 e 26-bis del decreto-legge 23 settembre 2022, n. 144 convertito con modificazioni dalla legge 17 novembre 2022, n. 175) si è espresso nel merito del provvedimento evidenziando alcuni aspetti peculiari.



