Il lavoro è dignità, il dialogo sociale non deve mai interrompersi. L’augurio del Presidente Mattarella per il 1° maggio
Il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, alla vigilia della Festa del Lavoro ha fatto visita allo stabilimento Piaggio di Pontedera, incontrando le maestranze alle quali si è rivolto con un intervento il cui testo integrale è disponibile sul sito del Quirinale e di cui riportiamo di seguito alcuni dei passaggi più significativi.
Il lavoro è presidio della società.
È espressione della libertà della persona e dell’intera comunità.
È dignità.
È strumento di partecipazione, di costruzione.
L’obiettivo di una piena e buona occupazione è iscritto tra quelli della nostra democrazia. È il messaggio dei Costituenti che hanno voluto che la Repubblica – di cui stiamo per festeggiare l’ottantesimo compleanno – fosse “fondata sul lavoro” proprio per dare alla democrazia, alla libertà, all’uguaglianza – finalmente conquistate – un contenuto più forte e impegnativo.
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Un Paese forte, in cui vige l’eguaglianza dei cittadini, vive di coesione sociale.
La coesione sociale richiede che il lavoro e la tutela dei lavoratori siano effettive, contro ogni illegalità e sfruttamento che rappresentano una minaccia alla stessa convivenza.
Le parti sociali – sindacati, imprese, associazioni – sono chiamate a contribuirvi con i loro valori.
Il dialogo sociale non deve mai interrompersi.
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Alle confederazioni Cgil, Cisl e Uil che domani celebrano insieme il Primo maggio con il motto “Lavoro dignitoso” rivolgo l’augurio più intenso.
L’organizzazione sindacale, la sua libertà, e anche la sua capacità di trovare momenti ampi e importanti di unità, è parte insostituibile della vita democratica.
Rivolgo un saluto a tutti i sindacati che rappresentano i lavoratori e i loro interessi.
Un saluto speciale ai giovani che si ritroveranno a Roma – come ormai è consuetudine – nel concertone di piazza San Giovanni.
Buona festa del lavoro, ancora una volta, anche a chi il lavoro lo sta cercando, a chi lo difende, a chi cerca di superare le barriere del lavoro povero e precario.
Buon Primo maggio a tutti!



