“Adolescenti” è il tema centrale del numero 2/2026 di “Scuola e formazione web”, rivista trimestrale della CISL Scuola
Dopo quelli dedicati ai diversi profili del personale scolastico, si concentra sugli adolescenti, cioè su studentesse e studenti che animano ogni giorno la scuola secondaria, il secondo numero del 2026 di Scuola e Formazione web, la rivista trimestrale della CISL Scuola in linea da oggi, 25 giugno.
A loro si rivolge la segretaria generale, Ivana Barbacci, convinta che la scuola, per generazioni che paradossalmente si ritrovano a essere “più connesse e più sole”, diventi sempre più un luogo di importanza fondamentale non solo per quanto vi si apprende, ma per il suo essere comunità di persone con cui relazionarsi. Da qui l’impegno a elaborare e gestire strategie educative il più possibile efficaci nel sostenere ragazze e ragazzi in un passaggio cruciale della loro crescita.
Per la rubrica NE PARLANO, Eraldo Affinati ci ricorda, con un intervento tratto dal suo libro “Per amore del futuro. Educare oggi” e una videointervista esclusiva, che gli adolescenti fanno resistenza perché “è il loro mestiere… sono l’avanguardia dell’umanità”, e che farli crescere è sempre un percorso che fa maturare anche chi li accompagna.
Il dibattito che di recente ha coinvolto la scuola, spesso concentrato sull’inasprimento delle sanzioni disciplinari, trova proprio in questo uno dei limiti più vistosi, laddove, ci ricorda Sabrina Boarelli, occorre agire in modo quanto più possibile preventivo per trovare soluzioni efficaci al problema della violenza dei comportamenti, che non basta semplicemente reprimere.
Michela Lonardi illustra la ricerca “Dis-armati. Un’indagine sulla violenza giovanile tra percezione e realtà”, condotta dal Dipartimento per la Giustizia Minorile e di Comunità in collaborazione con Save the Children. Ne emerge come, per alcuni giovani, i comportamenti criminosi siano diventati una modalità di esprimersi che nasconde una richiesta di ascolto e di cura di ferite complesse.
Un educatore, Raffele Mantegazza, e una studentessa, Agata Canziani, si scambiano opinioni sull’età giovanile, osservata da differenti prospettive temporali. Nel loro dialogare ricorrono parole come responsabilità educativa, vicinanza emotiva e creazione dell’identità.
Ci sono dinamiche chimiche specifiche, nell’adolescenza, che influiscono sui meccanismi che influiscono sulla recezione del piacere e del dolore, nonché sull’apprendimento. Lo spiega nel suo intervento Fiammetta Marchionni, che guida anche gli adulti ad aiutare i giovani nell’esplorazione del sé.
Come può la filosofia contribuire a interpretare le categorie collegate all’età giovanile? Michela Marzano formula ipotesi che potrebbero sorreggere la scuola e, al contempo, mette in guardia sul fatto che essa non debba perdere la sua prima e più profonda vocazione: rendere possibile.
Daniele Novara, parlando dei comportamenti violenti diffusi tra i giovani, ci ricorda quanto sia illusorio pensare di poter evitare i conflitti; tocca piuttosto alle famiglie e alla scuola, anche attraverso una formazione specifica, farsi carico di una loro corretta gestione, onde evitare che degenerino in modo incontrollato.
In termini medici, secondo Alberto Villani, quel complesso di malesseri che colpisce oggi gli adolescenti è una vera e propria epidemia, la cui cura va ricercata nella possibilità, anche per chi parte da situazioni svantaggiate, di accedere ad attività che educhino al benessere.
Per la rubrica APPROFONDIAMO, Anna Armone tratta i limiti dell’azione dirigenziale sia nel caso delle sanzioni disciplinari, sia nel preservare la qualità dei processi formativi, tutelando soprattutto il diritto allo studio. Elio Formosa illustra i benefici che il sistema dell’istruzione professionale trarrebbe dall’essere governato da un unico CCNL, sottoscritto da tutti i sindacati maggiori: la richiesta corale di una partecipazione alle risorse statali per la sostenibilità e la continuità operativa avrebbe un peso maggiore. L’uso reiterato di contratti a termine e il precariato sono al centro dell’intervento di Fabrizia De Cuia, che prende in esame al riguardo alcuni dei più recenti e importanti sviluppi giurisprudenziali.
Per la sezione STRUMENTI DI LAVORO Giambattista Rosato propone una guida operativa per le scuole sull’assolvimento degli obblighi di trasparenza, alla luce della delibera ANAC n.168 del 15 aprile, mentre Raffaele Vitale dà conto delle principali novità legate alla firma del CCNL per i dirigenti scolastici.
La GENTE DI SCUOLA si riconosce: Elena Arestia invita chi fa scuola a considerare non solo le fragilità, ma anche le potenzialità dell’adolescenza: se ben indirizzate, anche da famiglia e società, possono realmente favorire i giovani in questa delicata fase di sviluppo. Di cambiamento e riforme non calate dall’alto parla Andrea Maggi: i lavoratori della scuola devono esserne i protagonisti, nel segno della bellezza, dell’intelligenza “umana” e della parità di genere.
Nella rubrica GIOVANI SCIENZIATE CRESCONO si affrontano due temi d’estrema attualità: Chiara Sabatini approfondisce l’abuso sempre più frequente di farmaci ideati per il diabete, in virtù dei loro effetti dimagranti, e dei costi che ricadono sul SSN. Carlotta Valentini invita a prestare sempre maggiore attenzione, oggi e in futuro, alla biochimica: lo studio dello scorrere del tempo nelle cellule viventi o nello spazio può aprire a scenari professionali ancora inediti.
Scrivono nella rubrica TEMA LIBERO due donne, distanti nei loro percorsi di vita, vicine per la passione artistica: Camilla Insom insegna Musica e accoglie le curiosità dei suoi alunni sulle compositrici nella prospettiva storica, mentre Marilina Giulianelli, dopo una vita trascorsa a fare il medico, ha riscoperto la sua passione giovanile per l’acquarello.
A popolare la rubrica ARTE CINEMA LIBRI MUSICA troviamo l’intervento di Vincenzo Alessandro, che recensisce l’ultimo libro di Umberto Galimberti, “Le disavventure della verità”, con una disamina del concetto di verità nella storia della filosofia, fino ai suoi esiti meramente produttivi e funzionali. Ancora una recensione, stavolta ad opera di Erica Cassetta, sull’ultimo libro di Michela Marzano, “Qualcosa che brilla”: è il bagliore che si intravede nei giovani, se si è capaci di guardare oltre le loro debolezze, usando il dialogo e la comprensione. L’invito all’ascolto della Sinfonia n.3 di Ludwig Van Beethoven proviene da Francesco Ottonello, che ravvede nell’opera il punto di passaggio della musica da intrattenimento a espressione di sentimenti, passioni, individualità.
L’Unione Europea è protagonista nella sezione GRANDI TEMI: per Stefano Palermo la sua storia – un modello di sviluppo che ha coniugato crescita economica e redistribuzione sociale – è particolarmente attuale per rispondere alle necessità del presente. Davide Grippa evidenzia gli elementi che potrebbero rafforzare una Europa unitaria, nonostante gli ostacoli frapposti da nazionalismi e sovranismi dagli anni Trenta del Novecento a oggi. Intanto, nella vignetta di Ulderico Sbarra, un pettirosso emerge sullo sfondo di una città distrutta dagli ordigni.



