In ricordo di Raffaele Iosa, una vita di impegno per una scuola aperta all’inclusione

Categorie: Articoli e interviste, NewsPubblicato il: 06/07/202611 min lettura
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Pochi giorni fa ci ha lasciati Raffaele Iosa, maestro, direttore didattico e poi ispettore scolastico, impegnato da sempre in modo particolare per una scuola inclusiva, attenta alle esigenze dei più deboli, con incarichi importanti come quello ricoperto come coordinatore al Ministero dell’osservatorio nazionale handicap dal 1999 al 2001. Negli anni precedenti aveva collaborato alla redazione del Regolamento sull’autonomia scolastica.

Nel partecipare al cordoglio per la sua scomparsa, avvenuta a Ravenna la settimana scorsa, vogliamo ricordarne la partecipazione a una singolare esperienza alla quale, nel 2013, dedicammo attenzione e spazio sul nostro sito: un pellegrinaggio a Santiago di Compostela, organizzato da un gruppo di ex dirigenti scolastici coordinato da Aladino Tognon, caratterizzato dalle quotidiane riflessioni che ogni giorno, nelle tante tappe di un percorso di ottocento chilometri fatto a piedi, si scambiavano tra loro i partecipanti, affrontando temi riguardanti l’educazione e l’istruzione.

In cammino parlando di scuola” era il titolo dato a quello speciale “pellegrinaggio”, al quale si unì durante il percorso anche Raffaele Iosa, che raggiunse il gruppo il 28 aprile, ad Astorga, quando già erano state percorse 20 delle 32 tappe del “Camino”, dopo la partenza da Saint Jean Pied de Port. Il 30 aprile, ci ricorda il diario di viaggio, Iosa fu l’unico a deporre una pietra portata con sé da Ravenna sotto la Cruz de Hierro (la Croce di Ferro, a 1500 metri di altitudine) nella tappa, sotto la neve, da Rabanal del Camino a Molinaseca, essendo il solo del gruppo ad essere al corrente di quell’usanza.

Rendiamo omaggio alla sua memoria ricordando quella partecipazione, ma soprattutto raccogliendo dalla sua testimonianza di vita umana e professionale uno stimolo in più per continuare il suo impegno, che sentiamo nostro, a favore di una scuola in cui l’inclusione rappresenta uno dei presupposti fondamentali per un’azione di autentica promozione della persona e della società.

Un suo contributo sulla figura di don Milani, di cui si celebrava allora il centenario della nascita, fu ospitato nel dicembre del 2023 sul mensile della nostra Agenda CISL Scuola.

Un ricordo commosso e riconoscente a Raffaele Iosa è contenuto in un comunicato del MUISS (Movimento Unitario per l’Inclusione Scolastica e Sociale), di cui Iosa era stato convinto sostenitore all’atto della fondazione.

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