Parere del CSPI sul decreto ministeriale concernente i corsi di differenziazione didattica a metodo Pizzigoni per la scuola primaria
Nell’adunanza plenaria svoltasi oggi, 13 febbraio, in modalità telematica, il Consiglio Superiore della Pubblica Istruzione (CSPI) ha espresso all’unanimità il proprio parere – che si sostanzia nelle osservazioni, nelle considerazioni e nelle proposte elaborate – riguardo allo schema di decreto ministeriale concernente i «corsi di differenziazione didattica a metodo Pizzigoni per la scuola primaria».
Il CSPI, dopo il consueto excursus riservato alle considerazioni generali sul decreto in esame si è espresso nel merito del provvedimento evidenziando alcuni peculiari aspetti.
Il CSPI, nel merito dell’articolato, suggerisce di eliminare la lettera e) del comma 6 dell’art. 1: quanto previsto è già compreso, infatti, nella precedente lettera d): tutti gli insegnanti abilitati iscritti nelle graduatorie di istituto, cioè, devono essere necessariamente iscritti anche nelle GAE o nella GPS.



