Esclusione dei diplomati ISEF dal concorso per educazione motoria nella primaria, la CISL Scuola sostiene i ricorrenti

Categorie: Docenti, News, PrecariatoPubblicato il: 25/08/202312,3 min lettura
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La CISL Scuola fornirà il necessario supporto ai propri associati che, in possesso di diploma ISEF, intendano impugnare con un ricorso giurisdizionale al TAR Lazio l’esclusione dal concorso a posti di docente di educazione motoria nella scuola primaria, esclusione prevista dal bando pubblicato il 7 agosto scorso e le cui domande di partecipazione devono essere prodotte entro la scadenza del 6 settembre.
La decisione della CISL Scuola, assunta dopo un’attenta valutazione di carattere giuridico e sindacale, si fonda sulle evidenti incongruenze, illogicità e contraddizioni riscontrabili in una procedura concorsuale dalla quale sono escluse inopinatamente persone che sino ad oggi, in virtù del titolo posseduto, hanno avuto accesso alle graduatorie provinciali per le supplenza della scuola secondaria e attraverso le classi di concorso A/48 e A/49 e sono state destinatarie di contratti di supplenza anche per l’insegnamento dell’educazione motoria alla primaria, come previsto dalla fase transitoria precedente l’emanazione del Bando di concorso.
Va poi evidenziato che il bando stesso prevede addirittura una quota di riserva per coloro che, negli ultimi dieci anni, abbiano svolto un anno di servizio presso le scuole primarie, generando un clamoroso paradosso: i diplomati ISEF, infatti, avendo regolarmente prestato il servizio richiesto dal Bando, potrebbero aspirare alla quota di riserva, ma saranno impossibilitati a farlo in quanto esclusi a priori perché sprovvisti del titolo di accesso.
Tutto ciò in un contesto nel quale, ad avviso della CISL Scuola, risulta particolarmente incomprensibile e illogica la scelta di escludere dall’accesso ai posti di educazione motoria i docenti di scuola primaria in possesso di diploma ISEF, considerando che si tratta di personale cui da sempre è stata affidata la cura di tale ambito disciplinare, per il quale, al pari di tutti gli altri, tale personale deve ritenersi a pieno titolo abilitato.
Chi è interessato al ricorso, può rivolgersi direttamente alla propria struttura territoriale (vedi elenco e recapiti), che fornirà ogni indicazione in dettaglio e il modello di ricorso da compilare e sottoscrivere.
Ricordiamo che per ricorrere è indispensabile aver prodotto la domanda di partecipazione al concorso, inviandola in formato cartaceoall’Ufficio Scolastico della regione prescelta, e aver versato il contributo di segreteria pari ad euro cinquanta (50/00). Il pagamento deve essere effettuato sulla base del bollettino emesso dal sistema “Pago In Rete” a cui il candidato potrà? accedere all’indirizzo: https://pagoinrete.pubblica.istruzione.it/Pars2Client-user/.
Presso la sede CISL Scuola del proprio territorio sarà possibile trovare anche il modello di domanda di partecipazione.

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