“Bonus mamma”, NoiPA sta adeguando il sistema, da maggio lo sgravio contributivo che decorrerà dal 1° gennaio 2024

Categorie: Legislazione, News, Trattamento economicoPubblicato il: 16/03/20248,6 min lettura
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Con una nota diffusa a fine gennaio, l’INPS aveva chiarito in via generale le modalità di applicazione dello sgravio contributivo (“bonus mamma”) previsto dalla legge di bilancio per il 2024 per le lavoratrici con almeno tre figli (di cui il più piccolo di età inferiore ai 18 anni), beneficio previsto a partire da gennaio 2024 e fino al mese di dicembre 2026 e al quale, solo per il 2024, si ha diritto anche nel caso in cui i figli siano due, di cui il più piccolo con età non superiore a 10 anni.

Nella circolare INPS si affermava che le lavoratrici interessate, per beneficiare dello sgravio contributivo previsto adalla legge (che non potrà comunque superare i 3.000 euro annui, pari a 250 euro mensili), avrebbero dovuto rivolgersi al proprio datore di lavoro, oppure presentare domanda attraverso un apposito applicativo sul portale INPS.

Per quanto riguarda il personale della scuola, come riportato anche sulla news da noi pubblicata il 15 febbraio scorso, occorreva tuttavia procedere a integrazioni al sistema NoiPA per l’acquisizione dei dati necessari all’applicazione dei benefici contributivi.

Ora NoiPA, con un proprio messaggio, rende noto che è stato avviato l’adeguamento del sistema e che dal prossimo mese di aprile potranno essere registrate le informazioni necessarie per l’applicazione della decontribuzione (“bonus mamma”) a partire dalle retribuzioni di maggio 2024, con decorrenza dal 1° gennaio 2024.

Quelle di NoiPA sono informazioni di carattere tecnico, rivolte agli uffici che curano il pagamento del personale: a breve si attendono dal Ministero dell’istruzione e del merito indicazioni precise, che la CISL Scuola ha da subito sollecitato, riguardo alle modalità con cui le lavoratrici della scuola interessate allo sgravio contributivo potranno rivolgere istanza al proprio datore di lavoro, come previsto dalla norma e dalla circolare dell’INPS.

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