“Bonus mamme”, dal 27 marzo sarà possibile inviare le richieste. La procedura illustrata dal Ministero ai sindacati

Categorie: Legislazione, News, Trattamento economicoPubblicato il: 26/03/202410,8 min lettura
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Da domani, 27 marzo, sarà possibile per le lavoratrici della scuola richiedere l’applicazione dello sgravio sui contributi previdenziali, il cosiddetto “bonus mamme”, che la legge di bilancio per il 2024 riconosce a favore delle lavoratrici con tre figli, di cui il minore abbia meno di 18 anni. Limitatamente al 2024, il beneficio spetta anche a chi ha solo due figli, di cui il più piccolo abbia meno di 10 anni.

La modalità di inoltro delle domande è stata illustrata ai sindacati nel corso di un incontro al Ministero. Per chiedere l’applicazione dello sgravio, il cui importo può essere al massimo di 3.000 euro l’anno (250 euro mensili) è prevista una procedura estremamente semplice: basterà infatti accedere alla propria area riservata sul sito del MIM e seguire le istruzioni fornite in una sezione appositamente dedicata. In pratica, si tratterà di corredare la domanda con l’inserimento del codice fiscale di ciascuno dei propri figli. Le domande, tramite flusso automatico, saranno inviate alle Ragionerie Territoriali e trasmesse a NOIPA per l’elaborazione dei cedolini con l’applicazione del beneficio.

La presentazione delle domande, per disposizioni del MEF riguardanti tutto il personale della Pubblica Amministrazione, dovrà avvenire entro il termine dell’8 aprile.

La CISL Scuola, pur apprezzando la modalità predisposta dal Ministero, utile a soddisfare le esigenze delle lavoratrici senza gravare di ulteriori incombenze gli uffici di segreteria, ha fatto presente che la legge riconosce il diritto allo sgravio contributivo anche nel caso in cui il numero di figli che costituisce requisito di accesso derivi da nascite intervenute comunque nel corso dell’anno: ritenendo pertanto che il termine dell’8 aprile non possa avere carattere perentorio né ultimativo, ha chiesto che sia garantita comunque anche in seguito a tale scadenza la possibilità di inoltrare le domande per nascite sopravvenute.

L’Amministrazione ha fatto presente che per verificare la fattibilità della richiesta ci saranno ulteriori interlocuzioni con l’INPS.

Alla luce delle disposizioni di legge, il beneficio potrà essere fruito:

  • dal personale scolastico (docente ed ATA) assunto a tempo indeterminato anche se ancora in periodo di prova;
  • dal personale Dirigente Scolastico.

Nei seguenti link: la nota del Ministero; una breve presentazione con le istruzioni per accedere al sistema e formulare la richiesta.

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