Dirigenti scolastici, avviato il tavolo per il Contratto Integrativo sulla retribuzione di posizione parte variabile

Categorie: Contratti, Dirigenti Scolastici, News, Trattamento economicoPubblicato il: 08/05/202413 min lettura
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Si è svolto in data 7 maggio il primo incontro fra Ministero e sindacati propedeutico alla definizione del Contratto Integrativo Nazionale sulla retribuzione di posizione, parte variabile, per l’a.s. 24/25, definizione ormai urgente se si intende allineare la retribuzione con l’anno scolastico di riferimento.

L’Amministrazione ha comunicato di aver predisposto una bozza di decreto di costituzione del Fondo Unico Nazionale (FUN), anche sulla base dell’accertamento di risparmi. Le risorse corrispondono a ulteriori 6,3 milioni di euro lordo dipendente e a 12,6 milioni di euro per il periodo gennaio/agosto 2024. La possibilità di utilizzare queste economie è legata all’art. 1 c. 558 della legge di bilancio 2023. Vi sono poi dei fondi stanziati nella legge di bilancio 2024 volti a compensare le reggenze dovute all’accantonamento sulle operazioni di dimensionamento scolastico, per un totale di 185 istituti. In definitiva, il FUN 24/25 corrisponderebbe a oltre 272 milioni di euro.

A queste risorse dovranno poi essere aggiunte quelle previste nel nuovo CCNL, che saranno esigibili quando il contratto sarà sottoscritto definitivamente e che dovrebbero portare la consistenza del FUN a 297 milioni di euro.

Per quanto riguarda i criteri per la “pesatura” delle istituzioni scolastiche, l’amministrazione ha reso noto che già 4.859 istituti hanno provveduto ad aggiornare i dati. La definizione del CIN relativo al prossimo anno scolastico è particolarmente complessa, perché nel frattempo è intervenuto il dimensionamento. L’Amministrazione, avendo condotto al riguardo una simulazione, ipotizza che non modificando i criteri già adottati, circa 600 scuole migliorerebbero la fascia di appartenenza, mentre 300 circa vedrebbero attribuita una fascia inferiore. L’eventuale clausola di salvaguardia avrebbe un costo pari a 1.204.000 euro lordo dipendente.

La CISL Scuola, considerando la complessità della situazione, ha chiesto che venga aperto il confronto sui criteri di “pesatura” delle scuole e che si possa verificare l’effetto di eventuali correzioni mediante simulazione. Ha segnalato alcune criticità riservandosi di produrre un dossier sulla specifica situazione della Regione Calabria. Inoltre, ha chiesto che siano risolte alcune anomalie segnalate dagli istituti scolastici in fase di calcolo del punteggio attribuito.

A margine dell’incontro, la dott.ssa Palumbo, capo Dipartimento per il sistema educativo di istruzione e formazione, ha comunicato che nella prossima settimana il Consiglio dei ministri esaminerà un decreto all’interno del quale sarà inserito un provvedimento per estendere la percentuale dei posti destinati alla mobilità interregionale, insieme a una disposizione riguardante la valutazione dei dirigenti scolastici. Quest’ultimo provvedimento è stato chiesto da Funzione Pubblica per rendere possibile l’erogazione della retribuzione di risultato. Le modalità di valutazione saranno oggetto di un successivo decreto dipartimentale: l’intenzione dell’Amministrazione è di procedere comunque per gradi.

Il prossimo incontro è stato fissato per il prossimo 20 maggio.

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