Nell’aula di Montecitorio, alla presenza del presidente Mattarella, la celebrazione del Giorno del Ricordo in memoria delle vittime delle foibe

Categorie: NewsPubblicato il: 10/02/20268,3 min lettura
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Alla presenza del Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, si è svolta nell’Aula di Montecitorio la celebrazione del “Giorno del Ricordo”, ricorrenza istituita per il 10 febbraio di ogni anno con la legge n. 92 del 30 marzo 2004, al fine di conservare e rinnovare la memoria della tragedia degli italiani e di tutte le vittime delle foibe, dell’esodo dalle loro terre degli istriani, fiumani e dalmati nel secondo dopoguerra e della più complessa vicenda del confine orientale.

Dopo gli indirizzi di saluto del Presidente della Camera dei deputati, Lorenzo Fontana, e del Presidente del Senato, Ignazio La Russa, sono seguite le testimonianze di Toni Concina, Presidente onorario dell’Associazione Dalmati, dello storico Gianni Oliva e di Abdon Pamich, esule fiumano, campione olimpico di marcia a Tokio nel 1964, dopo aver conquistato la medaglia di bronzo alle precedenti Olimpiadi di Roma (1960).

La celebrazione si è conclusa con l’intervento del Vicepresidente del Consiglio dei Ministri, Antonio Tajani, e con la premiazione delle scuole vincitrici del Concorso nazionale “Il Giorno del Ricordo”, promosso dal Ministero dell’Istruzione e del merito.

Fare memoria di quelle vicende “è un dovere morale verso le vittime e le loro famiglie – afferma in una sua dichiarazione il ministro dell’istruzione Giuseppe Valditarama anche un impegno civile nei confronti delle giovani generazioni“.
La scuola – aggiunge – deve svolgere un ruolo centrale in questo percorso di memoria e consapevolezza: attraverso la conoscenza di quei fatti drammatici, gli studenti possono comprendere il valore della libertà e della dignità umana e l’importanza di una società fondata sul rispetto e sul rifiuto di ogni forma di violenza e totalitarismo“.

Dal link è possibile rivedere la registrazione della cerimonia, disponibile nel canale YouTube del Quirinale.

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