Scuola, concorso taglia-precari “A settembre cattedre a rischio”
Preoccupanti i risultati delle prove scritte del concorso straordinario: Un alto numero di docenti precari della nostra regione non ha raggiunto la valutazione minima prevista dal bando e sono numerosi i candidati che hanno superato la prova con il minimo previsto dal bando. Un risultato inspiegabile perché parliamo di docenti che vantano sei/sette anni di precariato e che contribuiscono tutti gli anni al buon andamento delle attività didattiche del nostro territorio. Docenti della cui preparazione siamo certi avendo organizzato un’intensa attività di formazione nel territorio regionale e che sappiamo essere stimati professionalmente nelle nostre scuole.
Un concorso nato male, che abbiamo combattuto con ogni mezzo da quando è stato annunciato a quando è stato bandito e fino alla vigilia dell’avvio, con la protesta davanti a tutte le prefetture italiane del 14 ottobre, come tentativo estremo di bloccare la procedura.
Un concorso, ricordiamo, svolto in piena pandemia che ha visto docenti friulani spostarsi anche in regioni lontane, tra ottobre e l’inizio di novembre, proprio quando il picco dei contagi saliva in maniera spaventosa per poi riprendere a febbraio, con evidente disparità di tempo a disposizione per lo studio tra candidati e l’esclusione di chi era in quarantena.
Speriamo sia uno degli ultimi “regali” non graditi che la ex ministra pentastellata Azzolina ha lasciato alla nostra scuola.
Incrociando i dati tra i numeri dei posti disponibili per il concorso e gli elenchi di chi ha superato si evidenzia con estrema chiarezza che non tutte le cattedre della scuola secondaria saranno coperte in maniera stabile dal primo settembre. Proprio la scuola secondaria, dopo due anni di attività didattiche a distanza, ha bisogno di poter partire a settembre con organico stabile.
Attendiamo ora che la politica dia finalmente un segnale positivo alla scuola e ai precari. Un segnale che la CISL scuola, a tutti i livelli, da quello nazionale con i continui interventi e i puntuali dossier della segretaria generale Maddalena Gissi, a quello locale da tempo chiede: avviare un piano straordinario di assunzioni che valorizzi il servizio svolto con professionalità e passione dai tanti bravi docenti precari di ogni ordine di scuola della nostra provincia.
Settembre è alle porte, le decisioni politiche vanno prese subito.


